La nostra storia

L’Associazione Archeologica Romana nasce il 21 aprile del 1902.
Era la prima Associazione che nasceva a Roma dopo che nei decenni successivi al 1870 gruppi di stranieri di lingua inglese, residenti a Roma ed interessati alle antichità e alle vicende post-classiche della città, avevano costituito piccole associazioni di interesse culturale con un loro bollettino.
L’Associazione Archeologica Romana si rivolse subito ad un pubblico di livello culturale alto, che si era interessato negli ultimi decenni del XIX, alle maggiori scoperte avvenute a Roma, in seguito allo sconvolgimento di molte zone urbane all’interno delle mura di Aureliano. La curiosità e l’interesse, infatti, erano sollecitate da ciò che veniva portato alla luce sull’Esquilino, sul Viminale, sul Pincio. Lo scopo per cui nacque l’Associazione era rispondere ad una richiesta di notizie più dettagliate che erano necessarie per una elite di gente che voleva avere delle informazioni più esaustive su un rudere molte volte informe. Fin dall’inizio l’Associazione ebbe la fortuna di trovare uomini insigni per dottrina e notorietà che seppero guidarla.
Il primo presidente, nel 1902, dell’Associazione Archeologica Romana fu il celebre collezionista di monete, oltre che studioso di numismatica, comm. Pietro Santamaria. Nel 1906 gli succedeva un famoso illustratore della campagna romana sulla quale ha scritto un’opera monumentale, tuttora assai valida, il prof. Giuseppe Tomassetti.
Nel 1911 venne eletto come successore il prof. Dante Vaglieri, direttore del Museo delle Terme e degli scavi di Ostia. Egli dette notevole impulso all’Associazione, portandola a tale stato di floridezza e di pubblica considerazione da farle degnamente occupare un posto di rilievo, fra gli enti culturali più prestigiosi della Capitale. In quello stesso anno la pubblicazione del “Bollettino dell’Associazione” portò la notorietà dell’Associazione anche all’estero.
In seguito il prof. Ettore Pais, storico di fama mondiale, tenne la carica fino al luglio del 1917. Egli riuscì, nonostante la prima guerra mondiale e le difficoltà che Roma stava attraversando, a mantenere l’Associazione stabilendo come sede Palazzo Altieri.
Nel 1921 l’Associazione venne onorata dalla presenza del re Vittorio Emanuele III e del principe ereditario Umberto II.
Nel frattempo l’Associazione visse i suoi primi momenti di crisi, le risorse finanziarie non erano adeguate alla fama raggiunta. Si dovette abbandonare la sede di Palazzo Altieri, troppo dispendiosa, e ci si appoggiò provvisoriamente in Palazzo Venezia, si dovette interrompere anche la pubblicazione del “Bollettino dell’Associazione”.
Per festeggiare il suo 25° anno di esistenza l’Associazione si trasferiva il 10 marzo del 1927 nel vasto salone di piazza dei Pellegrini. In tale occasione, giovani cultori di archeologia, quali Lugli, Romanelli, Bocconi, Costa, Bandinelli, che sarebbero poi divenuti nomi di ampia risonanza in ambito scientifico, erano stati attratti dalle attività dell’Associazione.
Nel 1929 il Bollettino rinacque col nome di “Romana Gens” con pubblicazione bimestrale.
Dal 1930 fino al 1957 il presidente fu il prof. Giulio Quirino Giglioli che riuscì a sostenere la vita dell’Associazione solo con pochi soci fedeli che lo aiutarono, con opere di volontariato, nonostante momenti di grossa difficoltà dovuti allo scoppio della seconda guerra mondiale e ai grossi ostacoli nel trovare partecipazione all’attenzione verso la cultura.
Un grande passo verso il rinnovamento, venne fatto il 27 dicembre del 1934, quando il presidente Giglioli redasse il primo Statuto Sociale dell’Associazione.
In seguito, la carica di Presidente venne assunta da esponenti di notevole fama nell’ambiente culturale ed universitario romano quale, il prof. Pietro Romanelli, il prof. Gian Filippo Carrettoni e la prof. ssa Valnea Scrinati Santa Maria, che si sono distinti in ambito professionale per aver riportato alla luce monumenti che oggi tutto il mondo ammira.
Attualmente è stato eletto, come presidente, il prof. Claudio Strinati, soprintendente speciale del Polo Museale Romano.
Negli ultimi anni la sede è stata trasferita a Piazza Benedetto Cairoli, presso il convento dei Padri Barnabiti, dove si svolgono le attività organizzative e le conferenze.